Lacchiarella,
Lactarella, Lattarella, La Chiarella, La Ciarella: coś nel corso
dei secoli, viene citata la comunità ciarlasca che affonda le sue
radici in epoca remotissima.
I
primi abitatori delle nostre terre furono, secondo Tito Livio, i
Levi ed i Marici, discendenti dei liguri, che scesi dall'Appennino
verso il Ticino, fondarono Pavia ed i paesi che la circondavano,
tra i quali il nostro. Ad essi subentrarono altri popoli, poi i
Romani. Molte sono le tracce di questa presenza: le pietre miliari
che indicavano la distanza da Milano, alcune tombe, ma soprattutto
i nomi di alcuni luoghi quali la stessa Lactarella, Desio, Binasco
e Decimo, borgo ora completamente scomparso a causa dei gravi
danni subiti nella battaglia di Campomorto (1061) combattuta tra
Milano e Pavia.
Intorno
all'anno 550 l'Italia fu invasa dai Longobardi, che fusisi con gli
italiani, lasciarono parecchi segni della loro presenza nelle
nostre genti.
Nell'anno
899 iniziarono sul nostro territorio le incursioni degli Ungari.
In questo periodo si ebbe la trasformazione di Lacchiarella in
feudo fortificato, che venne dotata di alti e robusti bastioni,
che racchiudevano l'antico paese, il nuovo castello, una rocca e
alcune torri. Queste costruzioni resistettero fino all'anno 1275,
quando Lacchiarella, fedele a Milano, venne saccheggiata e
incendiata dai Pavesi. 
L'attuale
rocca venne ricostruita, intorno all'anno 1290, dai Visconti di
Milano, sulle fondamenta della precedente, al fine di proteggere
il paese dalle frequenti incursioni dell'esercito di Pavia.
L'11
settembre 1478 Francesco Sforza diede il feudo ad Angelo
Simonetta, suo segretario e consigliere. Alla sua morte pasṣ
all'unica figlia Bianca Maria Simonetta, moglie di Carlo Sforza
Visconti figlio di Galeazzo Maria Sforza. Alla morte di Bianca
Maria il feudo pasṣ nel 1533 ai Marchesi di Caravaggio, nel 1717
ai Zinzerdoff, poi ai Doria, nel 1780 agli Stampa Marchesi di
Soncino e nel 1798 agli Anguissola di Piacenza.
Attorno
al 1820 la Casa Borromeo fece costruire in paese una villa, per
ospitare un delegato di detta Casa.
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