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E' ormai dal
lontano 1977 che a Lacchiarella, in ottobre, si lancia tra i cantoni la
sfida per conquistare l'ambito "Palio dell'Oca".
Entusiasticamente sentita, nata com'è dalla fantasia dell'originalità
popolare, ogni edizione rinnova la simpatica tenzone fra i sette
"Canton" che dividono, per l'occasione, Lacchiarella.
Sono, i giochi tradizionali e le oche, pronipoti dei campioni, che
hanno gareggiato nella prima edizione del 1977, a contendersi il Palio,
appannaggio rituale della vincitrice della popolare e casereccia
competizione.
Nelle "scuderie" dei "Cantoni", ove le razze vengono amorevolmente e
scientificamente incrociate e raffinate, i paperotti, addestrati
durante l'anno dai loro trainer, scalpitano ansiosi, pregustando
l'inebriante ed acre odore della pista. Nel più assoluto e geloso
segreto, lontano da occhi indiscreti, i "Regiù" studiano i tempi,
perfezionano le tattiche, impartiscono dotti consigli e severe
disposizioni.
Il
giorno dalla gara, tra il garrire multicolore delle bandiere e degli
stendardi, accompagnate dell'eleganza dei policromi costumi, le oche
saranno le uniche protagoniste di una sfida che per un mese, dividerà
il paese nell'ormai rituale simpaticissimo antagonismo, per poi
riunirlo a disfida avvenuta, nell'intento comune di riproporre,
nell'anno successivo un'altra spettacolare manifestazione,
identica nel contenuto, ma radicalmente rinnovata nelle idee.
Questa é la "Disfida dell'oca" unica nel suo genere, a volte imitata,
ma mai eguagliata! La sua notorietà che, ormai ha varcato i confini
regionali, richiama ogni anno migliaia di spettatori affascinati
dall'inconsueto spettacolo e soddisfatti della cordiale ospitalità
offerta dai lacchiarellesi.
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